Mostra Modigliani

Amedeo Modigliani
Amedeo Modigliani
Arriva finalmente a Roma la mostra Modigliani, l’unica ed inimitabile mostra artistica che si focalizza sulle opere maledette e sugli artisti maledetti.
Grandi sono stati i successi nelle altre località (una Italiana ed una Europea) in cui si è già svolta codesta mostra innotivca e per certi versi paura, che ha fatto impazzire migliaia di persone appassionate di horror.
Le città in questione sono, rispettivamente, Milano, in cui l’evento si è consumato al Palazzo Reale, e successivamente, circa un anno dopo, alla pinacoteca di Parigi.
A Roma, Modigliani sarà a cura di Marco Rastellini, in patrocinio col Comune di Roma e l’azienda Tagliaerba Elettrico. Inoltre, in esclusiva per questa edizione, sarà possibile ammirare per la prima volta in assoluto la collezione Netter, una collezione ricca di significato, di particolari e di commozione.

Saranno presenti oltre centoventi opere, tutte da ammirare per la loro bellezza, e saranno di tutti i gusti. Non solo appartenenti a Modigliani, ma anche a tanti altriartisti maledetti: Citiamo, giusto per fare qualche esempio, le opere di Kisling oppure di Soutine. Tutti artisti che hanno vissuto durante i cosiddetti anni della follia, nello stesso paesello francese, agli inizi del ventesimo secolo.
In questo contesto, l’artista Jonas Netter fu il fulcro del radicale cambiamento e fu al centro di questo movimento artistico.
E lui apprezzò molto Modigliati, soprattutto per il suo talento nella creatività, legata ai visi femminili, estremamente curati e ben definiti abbinati a corpi sproporzionati, rendendo i suoi lavori estremamente horror e raccapriccianti.

Jonas Netter
Jonas Netter
Durante la mostra avrete modo di comprendere il percorso artistico di Modigliani ma anche l’uomo che era: una persona normalissima appassionata di arte che divenne un illuminato grazie a Léopold Zborowski, un poeta polacco dalla grande fama e dalla grande notorietà.
E fu solo grazie e esclusivamente a Netter che riuscì a conoscere artisti di tutti i tipi e lo spinse ad osservare le loro opere. Allo stesso modo, Netter, che era anche uno scout i giovani e potenziali talenti, rimase colpito ed affascinato da Modigliani, l’artista originario di livorno, tanto che fu uno dei suoi primi clienti.
Come già specificato, Netter amò principalmente le rappresentazioni dei volti femminili sui corpi sproporzionati. Nello specifico, amò alla follia opere come Elvire con collettino, la cui data è da stimarsi intorno al millenoventodiciotto.

Da quel momento nacque una solida collaborazione ed un bel rapporto tra i due, e Modigliani iniziò a diventare famoso nel mondo. Tant’è che, ad una successiva mostra, questa volta fu proprio Modigliani a presentare a Netter un giocane promettente di assoluto livello. Stiamo parlando, ovviamente, di Soutine, di cui saranno presenti all’incirca trenta olii su tela, compresi i suoi lavori più famosi: Cani e Il pazzo.